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ROMA: Pioggia di multe sulla preferenziale di Regina Margherita

ROMA: Pioggia di multe sulla preferenziale di Regina Margherita

ROMA: Pioggia di multe sulla preferenziale di Regina Margherita

Roma. I cittadini sanzionati pronti al ricorso: “Sulla preferenziale con due ruote per evitare sosta selvaggia, non siamo noi quelli da punire”.

La vicenda delle sanzioni sulla preferenziale di Regina Margherita si sta trasformando come il famoso caso della preferenziale di Portonaccio. I Parioli si ribellano alla pioggia di multe.

La maggior parte delle centinaia di romani multati per aver varcato la linea che delimita la corsia preferenziale non è d’accordo con la sanzione. Alcuni automobilisti spiegano: “Siamo stati costretti ad allargarci sulla preferenziale perché in quel tratto la sosta in doppia fila è perenne”.

Infatti: “Si vede chiaramente che siamo oltre la striscia della preferenziale solo con due ruote, chiaro segno di una deviazione fatta per evitare un ostacolo”.

Cittadini pronti a class action

I multati di viale Regina Margherita contestano le sanzioni e sono pronti ad una class action per chiederne l’annullamento. L’avvocato Alfonso Gambardella ha dichiarato: “L’installazione delle telecamere è senz’altro un atto di buona amministrazione da parte del Comune. Il traffico veicolare in quella zona è una giungla, anche a causa della sosta selvaggia, e necessita di essere regolato. Ma un occhio elettronico non può valutare l’effettivo uso distorto della corsia preferenziale […]”.

L’avvocato Gambardella osserva che l’azione di classe “è il miglior modo per fronteggiare l’utilizzo distorto delle telecamere”. Sulla casella email attivata dal legale per intentare la class action sono già arrivate centinaia di segnalazioni. Le richieste avanzate sono:

  1. Sospensione dell’utilizzo dell’occhio elettronico “installato in maniera errata”, in attesa del corretto posizionamento che possa dare una visuale di contesto;
  2. Moratoria delle sanzioni emesse ed eventuale annullamento di quelle già pagate.

Il consigliere di Forza Italia, Andrea Imbimbo, ha dichiarato: “Ben vengano gli strumenti di controllo, ma quando si interviene bisognerebbe conoscere il contesto. In questo caso sembra quasi che il Comune voglia fare cassa sulle spalle dei cittadini […]”.

Sull’argomento si muove anche Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale dell’associazione Codici: “Sembra un film già visto, ci ricorda quanto accaduto per Portonaccio, dove migliaia di romani sono stati ingiustamente puniti. Ricordando proprio quella vicenda, ci siamo attivati per fornire assistenza legale ai cittadini”.

Fonte: ROMA TODAY

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