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ITALIA ZONA ROSSA: Record di multe nel weekend

ITALIA ZONA ROSSA: Record di multe nel weekend

ITALIA ZONA ROSSA: Record di multe nel weekend

Italia zona rossa. Centri storici presi d’assalto nell’ultimo week end prima delle nuove restrizioni: la polizia ha controllato 99.353 persone, di cui 2.383 sanzionate e 16 denunciate. Da lunedì, in undici regioni sono scattate le misure più rigorose, le altre sono arancioni, solo la Sardegna è bianca. Capitolo scuola: otto ragazzi su dieci sono in DAD, in tutto quasi 7 milioni.

Record di multe nel fine settimana prima dell’entrata di mezza Italia in zona rossa, l’altra in arancione, e la sola Sardegna resta in zona bianca. Secondo i dati forniti dal Viminale, le forze di polizia impegnate nelle verifiche del rispetto delle misure anti Covid hanno controllato 99.353 persone. Già venerdì le sanzioni amministrative erano state 1.338. Nella giornata di sabato i controlli hanno riguardato anche 12.857 tra attività ed esercizi commerciali, con 113 titolari sanzionati e 54 chiusure.

L’ultimo weekend prima delle nuove restrizioni, che sono in vigore per due settimane, ha registrato un vero e proprio assalto nei centri storici. Complice anche il bel tempo, in questi ultimi giorni, anche le località di mare hanno registrato un vero e proprio boom di presenze. In molti, infatti, hanno prenotato per un pranzo al ristorante, un aperitivo al bar, un gelato, considerando che da lunedì ristoranti e bar sono chiusi.

La nuova Italia a colori, e quindi con nuove restrizioni che restano in vigore per due settimane, ha ripercussioni anche sul mondo della scuola.

Da lunedì, quindi, quasi 7 milioni di alunni non frequentano le aule e passano alla didattica a distanza. Per la precisione sono 6,9 i milioni di ragazzi costretti a seguire le lezioni da casa: otto su dieci. La scorsa settimana erano 5,7 milioni. Sono quindi ulteriori 1,2 milioni gli alunni che devono rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. La situazione cambia soprattutto per i più piccoli. Non sono più in presenza circa 800 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, circa 200 mila della scuola media e altrettanti delle superiori. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa il 95% degli studenti del Nord e meno di due terzi nel Mezzogiorno.

Fonte: AGI

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