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Come contestare una multa

Come contestare una multa

Come contestare una multa

Scopri come contestare una multa al Prefetto e al Giudice di Pace. In questo articolo, saprai se inviare un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Se sei convito di aver ragione, ma hai ricevuto ugualmente la multa, contestala subito! Di seguito, tutti i casi e il modo in cui procedere su come contestare una multa. Ecco come è possibile fare ricorso se si ritiene che la multa sia ingiusta o si notano errori sul verbale. Il fatto di aver ricevuto una multa non ne presuppone sempre la colpevolezza.

Il pagamento della multa preclude la possibilità di presentare ricorso. Per cui, se decidi di presentare ricorso, non devi assolutamente pagare la multa. Inoltre, non è necessario farsi assistere da un legale sia se decidi di contestare una multa con ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Per capire come contestare una multa, in questa guida andremo ad affrontare i singoli passaggi. A mente fredda si deve ragionare sul perché la multa è stata elevata e se ci sono le condizioni per contestarla. Infatti, quando si riceve una multa per non aver rispettato le disposizioni del Codice della Strada è uno dei momenti peggiori per ogni automobilista.

Nel caso che il verbale contenga errori o inesattezze oppure se si ritenga che la sanzione comminata sia ingiusta, è possibile presentare ricorso. Solitamente, le sanzioni amministrative non consentono giustificazioni da parte di chi le riceve. L’applicazione del legislatore alle violazioni al Codice della Strada commesse da tutti i cittadini è rappresentata per sua natura dalla multa.

         Prefetto Giudice di Pace
Costo Gratuito 43 euro di Contributo Unificato
Termini Entro 60 giorni dalla notifica del verbale Entro 30 giorni dalla notifica del verbale
Presenza in udienza Facoltativa Obbligatoria
Rigetto del ricorso Ordinanza-Ingiunzione pari al doppio della multa Sentenza di conferma della multa
Impugnazione del provvedimento Ricorso al Giudice di Pace Ricorso al Tribunale Ordinario

Quali voci deve contenere il verbale

Il verbale di contravvenzione, per essere considerato esatto, deve contenere:

1) l’indicazione relativa ai punti patente decurtati, qualora sia stata prevista dalla violazione;

2) le indicazioni degli agenti che hanno accertato l’infrazione o del responsabile del procedimento;

3) l’indicazione delle autorità alle quali sia possibile presentare ricorso;

4) la somma da pagare e le modalità di pagamento in forma ridotta;

5) le dichiarazioni che il trasgressore chiede vengano inserite;

6) l’indicazione della norma al C.d.S. oggetto di violazione;

7) il tipo e la targa del veicolo;

8) gli estremi della patente di guida del conducente;

9) le generalità e la residenza del trasgressore ed eventualmente indicazioni sull’identità del proprietario o del soggetto ad egli solidale;

10) il giorno, l’ora e la località dell’avvenuta violazione al Codice della Strada.

Quando e come contestare una multa

Sarà possibile chiedere l’annullamento in autotutela all’Ente che ha imposto la sanzione quando è errata l’indicazione del modello del veicolo o della targa. È innanzitutto necessario leggere il verbale di contestazione per rilevare eventuali vizi di forma e per capire come proporre un ricorso contro una multa. La stessa diventerà titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo previsto e verrà iscritta a ruolo trascorsi i 60 giorni dalla notifica. Per evitare ciò, la multa deve essere impugnata con ricorso entro i termini o pagata. Se si decide di pagare la sanzione, conviene farlo entro i 5 giorni dalla notifica per poter usufruire della riduzione del 30% dell’importo richiesto. In alcuni casi, oltre alla richiesta di pagamento di una sanzione pecuniaria, sono previste anche sanzioni accessorie come la sottrazione dei punti dalla patente.

È possibile fare ricorso se, anche “a mente fredda”, si ritiene di essere in possesso degli elementi per contestare la multa. In questa fase, è importante ponderare sul perché le apparecchiature abbiano rilevato una violazione al C.d.S. oppure sulle motivazioni che hanno portato ad elevare contravvenzione.

Il termine per presentare ricorso al Prefetto è di 60 giorni dalla notifica del verbale. Mentre la presentazione del ricorso contro una multa davanti al Giudice di Pace è possibile entro 30 giorni dalla notifica o dall’accertamento. Prevede termini ristretti il nostro Codice della Strada. Infatti, bisogna prestare massima attenzione a quando contestare una multa. Sarà necessario fare ricorso contro una multa in presenza di un verbale incompleto, illeggibile o redatto da un agente esterno al territorio di competenza.

Vizi di forma del verbale

Se ci si accorga di errori “lievi” o mancanza di dettagli secondari nel verbale, la sanzione non è “automaticamente” annullabile. Soltanto nel caso in cui, a conseguenza dell’errore, i diritti dell’utente multato siano stati compromessi, il Giudice di Pace può ritenere la nullità della multa. I vizi di forma del verbale possono essere:

1) errori inerenti la norma del Codice della Strada oggetto della violazione oppure sulla sanzione comminata;

2) errate o mancanti informazioni relativamente agli obblighi di comunicazione dei dati del conducente;

3) insufficienti o in ogni caso non chiari i motivi della mancata contestazione immediata dell’infrazione;

4) errori o mancanze sull’indicazione dell’autorità competente per fare ricorso;

5) mancata oppure errata esposizione dei fatti;

6) errata indicazione del tipo del veicolo oppure della targa di immatricolazione;

7) omessa od errata indicazione della data e dell’ora dell’avvenuta infrazione;

8) errore riguardo alle generalità del conducente.

Altre casistiche in cui si può contestare una multa sono:

  1. multa notificata al vecchio proprietario di un veicolo successivamente l’avvenuto passaggio di proprietà;
  2. notificato un nuovo verbale dopo l’avvenuto pagamento del precedente;
  3. multa elevata dagli ausiliari del traffico che non riguarda infrazioni ai divieti di sosta o di fermata;
  4. mancata segnalazione della presenza di apparecchiature di rilevazione infrazioni;
  5. apparecchiature di rilevazione infrazioni non omologate;
  6. verbale notificato oltre il termine di 90 giorni per i residenti in Italia od oltre il termine di 1 anno per i residenti all’estero;
  7. doppio verbale inerente la medesima infrazione.

Come contestare una multa al Prefetto

Si può fare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale e va presentato al Prefetto del luogo in cui è avvenuta l’infrazione.

Se si lascia trascorrere il termine dei 60 giorni senza impugnare il verbale o pagare la sanzione, la multa viene iscritta a ruolo. Se si decidesse di pagare, è opportuno ricordare che il pagamento della sanzione entro cinque giorni dalla notifica contempla la riduzione del 30% sull’importo notificato.

Il ricorso al Prefetto può essere presentato a mano oppure a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento (A/R) direttamente in Prefettura o all’organo accertatore.

Se il Prefetto accoglie il ricorso, dispone l’archiviazione degli atti e non dovrai pagare la multa. Se, invece, il Prefetto respinge il ricorso, emette un’ordinanza con cui ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio della multa.

Si può ricorrere, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento del Prefetto, al Giudice di Pace del luogo in cui è stata accertata la violazione.

Il ricorso al prefetto sarà impossibile una volta decorso il termine di 60 giorni dalla notifica della multa. Senza che si debba prendere parte ad udienze oppure all’invio di memorie, la presentazione di ricorso al prefetto consiste in un controllo formale del verbale.

Aspetti fondamentali del ricorso al Prefetto

Come già accennato poc’anzi, non sarà più possibile proporre ricorso al Prefetto decorso il termine di 60 giorni dalla notifica della multa. Questo è un aspetto fondamentale per contestare una multa al Prefetto. Che consiste in un controllo formale a seguito dell’invio dell’atto all’organo accertatore o al Prefetto senza la necessità di partecipare a udienze o inviare memorie. Non dovrà pagare alcuna somma a titolo di contributo unificato e non avrà bisogno dell’assistenza di un avvocato chi decide di proporre ricorso al Prefetto.

In ogni caso, sarà possibile entro trenta giorni proporre ricorso al Giudice di Pace in caso di rigetto del ricorso. Altrimenti, il Prefetto vi obbligherà al pagamento della sanzione raddoppiata rispetto a quella indicata nel verbale. Nello scegliere questa modalità di ricorso, fate molta attenzione. Si applica il principio del silenzio assenso e il ricorso si considera accolto se il Prefetto non decide entro i termini. Se il ricorso viene inviato all’Ente accertatore, il Prefetto dovrà prendere una decisione entro 180 giorni dal ricevimento del ricorso e notificare entro 150 giorni. Invece, qualora il ricorso sia spedito direttamente alla Prefettura, il Prefetto dovrà dare risposta entro 210 giorni dalla spedizione e notificare entro 150 giorni.

Come appena spiegato, entro 30 giorni si potrà ulteriormente fare ricorso al Giudice di Pace qualora il Prefetto respinga il ricorso raddoppiando la sanzione. È importante tenere presente che, all’atto pratico, chi intenda fare ricorso al Prefetto ha la possibilità di utilizzare la raccomandata A/R oppure la PEC. Ed attendere 210 giorni (se la spedizione del ricorso sia stata effettuata direttamente al prefetto) oppure 180 giorni (all’ente accertatore) più 150 giorni di notifica.

Come contestare una multa al Giudice di Pace

È di 30 giorni dalla data di notifica dell’atto, il termine per proporre ricorso al giudice di pace competente territorialmente.

Nel ricorso al Giudice di Pace è obbligatorio indicare il codice fiscale del ricorrente. Inoltre, il ricorso può essere inviato a mezzo posta raccomandata A/R o depositato presso la cancelleria del Giudice di Pace personalmente dal ricorrente.

Il contributo unificato si deve pagare in base al valore della multa oggetto del ricorso:

a) contributo unificato di 43 euro per multe fino a 1033 euro;

b) contributo unificato di 43 euro + marca da bollo da 27 euro per multe da 1033,01 a 1100 euro;

c) contributo unificato di 98 euro + marca da bollo da 27 euro per multe da 1100,01 a 5200 euro;

d) contributo unificato di 237 euro + marca da bollo da 27 euro per multe da 5200,01 a 15.493,71 euro.

Nel caso in cui il Giudice di Pace respinga il ricorso e conferma l’applicazione della multa, puoi impugnare la sua decisione in Tribunale.

Bisogna sempre ricordare che, in caso di ricorso al Giudice di Pace, si dovranno pagare anche le spese vive del ricorso consistenti nel contributo unificato. Inoltre, il ricorso potrà essere presentato personalmente presso la cancelleria degli uffici del Giudice di Pace o tramite l’assistenza di un avvocato entro 30 giorni. Bisogna ricordare, infine, che il Giudice di Pace ha competenza esclusiva in materia di sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

Aspetti fondamentali del ricorso al Giudice di Pace

Come già citato precedentemente, nel caso in cui il Giudice di Pace respinga il ricorso esiste una ulteriore strada: rivolgersi in appello al Tribunale civile. All’esame del ricorso, il Giudice di Pace può:

1) accogliere il ricorso, annullando in tutto o in parte la multa;

2) respingere il ricorso confermando una sanzione il cui importo sia compreso fra un minimo ed un massimo di quanto stabilito dalla legge per tale violazione;

3) convalidare la multa con ordinanza;

4) dichiarare il ricorso inammissibile.

I documenti da allegare in caso di ricorso al Giudice di Pace sono:

  1. una copia di documento di identità valido del ricorrente;
  2. il verbale di contestazione o l’ordinanza del Prefetto;
  3. il ricorso in originale ed in due copie.

La suddetta documentazione va presentata, di persona, presso le cancellerie degli uffici del Giudice di Pace, oppure da un avvocato nominato dal ricorrente. Si hanno 30 giorni di tempo dalla notifica per fare ricorso al Giudice di Pace (deputato a dirimere le questioni relative alle violazioni del C.d.S.).

Come contestare una multa per eccesso di velocità (autovelox)

Per capire come contestare una multa per eccesso di velocità (autovelox) bisogna leggere nel verbale di contestazione gli estremi dell’omologazione e della taratura periodica dell’apparecchiatura. L’assenza di tali estremi è una motivazione valida per l’accoglimento del ricorso. L’autovelox mobile deve essere segnalato 80 metri prima sulle strade urbane e di 150 metri prima sulle strade extraurbane secondarie o urbane ad alto scorrimento. Gli autovelox fissi, invece, potranno essere posizionati solo su determinate tipologie di strade e devono essere segnalati preventivamente. Bisognerà seguire i passaggi appena elencati per capire come contestare una multa relativa ad un superamento dei limiti di velocità rilevato da un autovelox.

La Cassazione con sentenza n. 11018 del 20 maggio 2014 ha espresso che gli autovelox devono essere omologati, tarati e sottoposti a verifica periodica. Inoltre, gli autovelox devono essere segnalati con evidenti cartelli oppure segnali luminosi, anche in caso di postazioni mobili, e situati ad una certa distanza. Infine, gli autovelox devono essere riconoscibili anche nelle ore notturne ed in condizioni di scarsa visibilità e utilizzati esclusivamente dagli organi di polizia.

Come contestare una multa per una ZTL

Sarà possibile proporre ricorso contro una multa presso il Prefetto o presso il Giudice di Pace territorialmente competente qualora siano presenti dei vizi di forma. Bisognerà verificare se siano riportati con esattezza gli articoli del Codice della Strada violati e le modalità per presentare il ricorso. Inoltre, è necessario leggere con attenzione il verbale e rilevare eventuali errori relativi al tipo di veicolo, targa, giorno, l’ora, luogo e la località dell’infrazione. Quando si transita con la propria vettura in varchi sorvegliati da videocamere, se la targa appartiene a un veicolo non autorizzato viene notificata la multa. Milano, ad esempio, è una delle città italiane con la più alta concentrazione di zone a traffico limitato.

Come contestare una multa della Polizia Locale/Municipale

Avendo sempre presenti i termini di prescrizione per esercitare il proprio diritto, si può optare per il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Verificata l’eventuale presenza di vizi che possano inficiare il verbale, i passi da seguire per capire come contestare una multa sono gli stessi indicati prima.

Fonti: ALTROCONSUMO, automobile.it & MOTORI

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