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Ricorsi Multe Online

Preguntas frecuentes

PREGUNTAS FRECUENTES

VINCO.NET è un’organizzazione nata grazie ad un gruppo di imprenditori con esperienza internazionale nel settore legale, dei trasporti e della tecnologia mobile decisi a trovare una soluzione alle multe stradali che stanno diventando un serio problema sociale in tutti i Paesi del mondo. Grazie alla nostra innovativa e affidabile piattaforma puoi contestare le multe stradali ovunque tu sia direttamente dal tuo computer o dal tuo smartphone in meno di un minuto. Una volta che hai inviato il tuo verbale tramite la nostra piattaforma, un team di professionisti dedicato a vincere ogni singolo ricorso inizierà a lavorare immediatamente sul tuo caso.

Noi di VINCO.NET offriamo tre tipologie di servizi:

– Ricorsi avverso contravvenzioni al Codice della Strada;
– Ricorsi avverso ingiunzioni di pagamento e cartelle esattoriali;
– Ricorsi avverso fermi amministrativi, guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di stupefacenti, sinistri stradali, ecc.

Spesso i tuoi diritti vengono violati da coloro i quali dovrebbero garantire il rispetto delle regole del Codice della Strada. Il motivo per cui crediamo che sia giusto non pagare le multe non dev’essere frainteso come un incentivo a non rispettare le regole.
Piuttosto, il servizio offerto da VINCO.NET aiuta tante persone come te ad esercitare un tuo diritto: quello di ricorrere contro le multe ingiuste. Noi ti aiutiamo a far valere i tuoi diritti. Aiutiamo le mamme che accompagnano i figli a scuola e si ritrovano una multa per il parcheggio. Aiutiamo i disabili che ricevono multe nonostante hanno il pass per accedere alle corsie preferenziali. Aiutiamo i malati che ricevono multe per essere passati da una Zona a Traffico Limitato mentre tentavano di raggiungere l’ospedale. Aiutiamo coloro i quali hanno ricevuto un’ingiunzione di pagamento per una contravvenzione mai notificata. Se vuoi essere aiutato anche tu mettiti in contatto con noi.

Pagare una multa corrisponde ad ammettere la propria colpevolezza e ad accettare che ti vengano tolti dei punti dalla patente. Quando avrai esaurito tutti i punti, la patente ti verrà ritirata e per riottenerla dovrai rifare l’esame di teoria e di guida sostenendo tutti i costi che ne derivano. Pagare una multa è anche più costoso che fare ricorso perché il costo per l’impugnazione è una frazione della multa stessa. Anche nel caso estremo in cui vengano rigettati sia il ricorso al Prefetto che al Giudice di Pace sarà passato mediamente una anno dal momento in cui si è iniziato il processo di impugnazione e quindi pagherai la multa dopo circa un anno invece di pagarla subito e la nostra commissione per la preparazione dei ricorsi ti verrà rimborsata.

RICORSO MULTA: Clicca su INVIA LA TUA MULTA, inserisci i dati della tua multa e carica le foto fronte e retro dei documenti richiesti. Ti verrà calcolato il costo del nostro servizio come una percentuale della multa. Dopodiché crea un account se non ne hai già uno. Ed infine effettua il pagamento con carta di credito o PayPal.

INGIUNZIONI / CARTELLE: Clicca su INVIA IL TUO CASO, inserisci i dati della tua ingiunzione o cartella e carica il fronte e retro dei documenti richiesti. Ti verrà calcolato il costo del nostro servizio come una percentuale dell’ingiunzione o cartella maggiorata dei costi fissi quali contributo unificato, marche da bollo e spese di notifica. Effettua il pagamento con carta di credito o PayPal. Dopodiché, verrai contattato da un nostro avvocato per farti firmare la procura alle liti.

ALTRI RICORSI: Clicca su INVIA IL TUO CASO, compila i dati richiesti nel formulario, descrivi il tuo caso nell’apposito campo e carica la documentazione in tuo possesso. Ti risponderemo prima possibile per valutare insieme la possibilità di un ricorso o altra azione legale. Per qualsiasi dubbio puoi andare alla sezione Contattaci e saremo sempre a disposizione per qualunque chiarimento.

Hai 60 giorni di tempo dalla data della notifica per presentare ricorso al Prefetto e 30 giorni dalla notifica per il Giudice di Pace. Noi consigliamo sempre di presentare prima il ricorso al Prefetto.

Per spedire correttamente il ricorso dovrai seguire attentamente le istruzioni che riceverai via email insieme al ricorso. Dovrai stampare il ricorso in duplice copia, una da spedire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e una da conservare insieme alle ricevute della raccomandata. Dovrai apporre una firma leggibile in calce al ricorso e siglarne ogni singola pagina. Senza la firma il ricorso verrà respinto.
Il ricorso puoi spedirlo tramite posta oppure consegnarlo a mano al corpo di polizia che ha emesso la multa. Nel caso decidessi di consegnarlo a mano, l’ufficio protocollo del comando di polizia ti rilascerà una ricevuta. Dovrai conservare le ricevute e copia del ricorso per 6 anni.

Certamente. Vista l’equiparazione per legge tra la posta elettronica certificata e la notifica a mezzo posta, il ricorso può essere presentato al Prefetto utilizzando la Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) avendo cura di rispettare le seguenti indicazioni, pena l’inammissibilità del ricorso stesso:

1. La P.E.C. deve essere intestata al ricorrente;
2. Il ricorso deve essere firmato digitalmente dal titolare della PEC/ricorrente.

No! Il pagamento della multa corrisponde ad un’ammissione di colpa. Se hai già pagato la multa non si può più fare ricorso.

RICORSO MULTA: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi riceverai una email con un link per accedere al tuo profilo e scaricare il tuo ricorso in formato PDF. Nella email sono contenute le istruzioni per la corretta spedizione del ricorso. Ricordati sempre di firmare il ricorso prima di spedirlo.

INGIUNZIONI / CARTELLE: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi verrai contattato da un nostro avvocato per farti firmare la procura alle liti. Il nostro avvocato si occuperà di tutte le fasi processuali aggiornandoti sullo stato di avanzamento del procedimento.

ALTRI RICORSI: Dopo aver effettuato l’acquisto del tuo ricorso, riceverai una email con la ricevuta di pagamento e il numero della tua pratica. Nell’arco di 3-5 giorni lavorativi verrai contattato da un nostro avvocato che ti seguirà in tutte le fasi processuali aggiornandoti sullo stato di avanzamento del procedimento.

No. I dati del conducente dovranno essere comunicati solo in caso di rigetto del ricorso. Durante il ricorso i termini per la comunicazione dei dati del conducente sono sospesi e inizieranno a decorrere solo in caso di rigetto. A quel punto si avrà 60 giorni di tempo per effettuare la comunicazione. Secondo la Circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A/3971/11/109/16 del 29.04.2011 la presentazione del ricorso contro il verbale costituisce un giustificato e documentato motivo per l’omissione dei dati del conducente e non consente di applicare la sanzione prevista dall’art. 126 bis del Codice della strada.

Sì! Il ricorso verrà presentato a nome del legale rappresentante dell’azienda.

Contattaci e verificheremo se sono stati rispettati i termini di legge. In caso contrario, possiamo prepararti il ricorso.

Puoi contestare tutte le multe relative a violazioni al Codice della Strada.

Riceverai un’email con un link per scaricare il ricorso in formato pdf nell’arco di 3-5 giorni
lavorativi.

La multa raddoppia ogni volta che il Prefetto rigetta un ricorso. Se perdi il ricorso da noi preparato per il Prefetto, avrai diritto ad un ricorso gratuito da presentare al Giudice di Pace. Questo significa che noi prepareremo gratuitamente l’atto di ricorso per il Giudice di Pace, ma rimarrà a tuo carico il costo del “Contributo Unificato” di 43.00€ e le spese postali. Ricordati che avrai solo 30 giorni di tempo dalla notifica del rigetto per presentare il nuovo ricorso. Appena ricevi la notifica di rigetto, comunicacelo via e-mail il più velocemente possibile. Nel ricorso per il Giudice di Pace, oltre a ribadire le motivazioni del ricorso originario, chiederemo anche di riportare la multa al minimo edittale. Pur avendo un’elevata percentuale di vittorie nei ricorsi da noi preparati, non possiamo garantire l’esito positivo di ogni ricorso. Il risultato di un ricorso dipende da molteplici variabili al di fuori del nostro controllo, pertanto non possiamo assumerci alcuna responsabilità degli esiti processuali.

Grazie alla nostra esperienza avrai una probabilità superiore al 95% di vincere un ricorso. Non rischiare di presentare un ricorso “fai da te”, se vuoi stare tranquillo ed essere sicuro del successo del ricorso conviene che ti affidi a dei professionisti dedicati a fare questo di lavoro con avvocati specializzati che ti seguiranno durante tutto il processo di impugnazione.

Avrai diritto al rimborso di quanto pagato a VINCO.NET solo nel caso in cui il ricorso avverso una multa stradale venga rigettato sia dal Prefetto e sia dal Giudice di Pace. La clausola “Soddisfatti e Rimborsati” è valida solo per i ricorsi singoli e i pacchetti per multe di valore inferiore ai 1.100€. La presente clausola NON è valida per i ricorsi avverso le ingiunzioni di pagamento / cartelle esattoriali e tutte le altre tipologie di ricorsi. NON avrai diritto al rimborso nel caso in cui il ricorso viene dichiarato inammissibile per scadenza dei termini di presentazione del ricorso o nel caso in cui non vengano seguite alla lettera le istruzioni di spedizione del ricorso.

No, e può essere impugnato. La qualifica di agente del traffico deve risultare dal verbale. Ove manchi, il procedimento che ha portato alla notifica della multa deve ritenersi incompleto, e viene meno una condizione essenziale per l’applicazione della sanzione (art. 200 del C.d.S.).

Indossare la divisa non è considerato un requisito necessario per poter emettere la multa. Lo diventa però se l’agente non si è fatto riconoscere mediante altri segni distintivi. L’obbligo di rendere palese la propria qualità (art. 12 n. 3 del C.d.S.) può rendere inefficace la sanzione.

Sì, l’agente verbalizzante deve precisare il suo rapporto di lavoro alle dipendenze della ditta assegnataria dell’appalto o del servizio nel luogo della contestata infrazione, o gli estremi dell’attribuzione della qualifica di ausiliario da parte del sindaco.

Sì, perché gli ausiliari non hanno il potere di emettere tali multe, se lo spazio non è funzionale alla sosta a pagamento (Cass. 2551/09).

Sì, gli ausiliari non possono fare multe relative al transito sulla corsia preferenziale. Non ne hanno il potere. Non solo, ma tale tipo di multa richiede la contestazione immediata. E gli ausiliari non hanno il potere di fermare il veicolo! Queste multe possono essere fatte solo dai dipendenti delle società che esplicano il servizio di trasporto pubblico.

No, il fermo deve essere notificato per lo meno a uno dei genitori esercenti la patria potestà.

Trattandosi di un’unica azione con cui è stata commessa la doppia infrazione questa si considera unica. Devi pagare solo la sanzione maggiore. Ma per far valere questo diritto è necessario presentare il ricorso contro le due multe contestate.

No, le multe per la sosta a pagamento possono essere comminate al massimo una per ogni giornata di sosta.

Sì, perché la motivazione del verbale deve essere sufficiente per individuare la causa della mancanza della contestazione immediata.

Sì. Il verbale è sbagliato perché nessuna norma consente la contestazione di due fatti diversi per la stessa norma.

No. La notifica è irregolare in quanto l’attestato di convivenza fatto dal notificatore non corrisponde a verità. Ma chi fa il ricorso e afferma l’inesistenza di tale convivenza, deve provarlo assumendo che il parente (la prova può essere un certificato anagrafico storico) non risiedeva con il sanzionato, ed era solo occasionalmente nell’abitazione.

No. Se dopo l’avviso di giacenza, le Poste non hanno comunicato un altro avviso, questa volta con raccomandata A/R, la notifica non si realizza. La Corte Costituzionale (sentenza n. 346/98) ha infatti detto che non è sufficiente il solo avviso di giacenza, ma occorre un ulteriore avviso tramite lettera raccomandata della giacenza stessa. Solo in seguito a questo la notifica viene effettuata.

Anche se la rimozione è legittima puoi esimerti dal pagare la multa invocando, ex art. 4 legge 689/81, il caso fortuito.
Sempre che i lavori non siano stati segnalati opportunatamente prima che tu partissi.

In questo caso si può invocare la sanzione unica in quanto con una sola azione od omissione sono state realizzate diverse infrazioni dello stesso tipo ex art. 198/1 del C.d.S.

No! Si tratta di un’esigenza connessa alla distanza del parcometro.

No. Se non vi erano divieti (anche temporanei con segnali mobili), nessuna sanzione è possibile. A meno che l’auto sostasse in prossimità di un incrocio o di una curva.

No. I disabili possono parcheggiare in tutti gli spazi a loro riservati in maniera esclusiva, ma anche in tutti gli altri.
È sufficiente che subiscano il relativo tagliando, valido su tutto il territorio nazionale.

No, la Cassazione lo ha ribadito in più occasioni (Cass. 551/09).

Sì, perché il fatto che il veicolo sia stato trovato in una zona in cui vige il divieto di accesso in determinate ore, non fa presumere che l’accesso sia avvenuto in orario di divieto.

Se il documento costituisce effettivamente una fotocopia dell’originale e tale fotocopia appare evidente (e non tende a dissimulare un permesso inesistente), non vi è falsità.

No, e si può fare opposizione. Devi però dimostrare che c’è stata una visita al pronto soccorso, o che la persona doveva essere ricoverata urgentemente, o che il ricovero era programmato per quel giorno.

In effetti siamo di fronte a una delle norme che consentirebbe una multa per ogni accesso. Però se si è in grado di dimostrare che l’accesso era finalizzato a un’unica attività (ad esempio raggiungimento di vari fornitori lungo un percorso tortuoso imposto dalla segnaletica) si può chiedere l’applicazione della continuazione della contravvenzione e far valere le diverse infrazioni come una sola, chiedendo, di conseguenza, di pagare una sanzione aumentata di tre volte (ex art. 198 n. 1 C.d.S.).

No, se non risulta adeguatamente motivata la mancata contestazione immediata della sanzione. In effetti, la bassa velocità consentiva la possibilità per l’agente di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza.

Sì, perché l’art. 43 del C.d.S. prevede che gli operatori di polizia e i loro mezzi “siano facilmente visibili a distanza, sia di giorno che di notte, anche con appositi capi di vestiario”. Se non si rispetta quest’obbligo, si viola l’obbligo di trasparenza dell’attività della Pubblica  amministrazione oltre che il dovere di prevenire, piuttosto che reprimere, comportamenti contrari alla legge.

No, perché non solo è necessario indicare il tipo di strumento adoperato nel caso specifico, ma occorre anche indicare l’omologazione, l’efficienza e la funzionalità prima dell’uso, l’affidabilità dello strumento, il certificato di taratura, ecc.

Il verbale della multa che hai pagato conteneva anche la richiesta di comunicare chi era alla guida al momento dell’infrazione contestata. L’obbligo del proprietario prescinde totalmente da quello di aver pagato la multa e nasce dal dovere di collaborazione con la Pubblica amministrazione.

Sì: è un caso di divergenza tra strumento adoperato dalla polizia stradale e velocità effettiva. In tal caso, opponendosi alla sanzione bisogna chiedere una perizia, assumendo la mancanza o l’irregolarità della taratura dello strumento utilizzato dalla pattuglia degli agenti accertatori. Un
esempio è dato da una perizia del Tribunale di Lodi (sentenza n. 363/2000), che ha evidenziato uno scarto di velocità di ben 18 km/h: la velocità accertata dalla polizia stradale era di 88 km/h, quella effettiva di 70 km orari, con notevole percentuale di differenza (oltre il 15%)! Il perito contestava il metodo di taratura seguito dal Ministero, per quel determinato strumento.

SEÑALIZACIÓN

1. Un agente de tráfico me indicó que circulara por una vía que tenía una señal de prohibido el paso y después recibí una multa. ¿Es correcto?
Según la normativa de tráfico corresponde al titular de la vía la responsabilidad del mantenimiento de la misma en las mejores condiciones posibles de seguridad y la instalación y conservación en ella de las adecuadas señales y marcas viales. En tu caso, si puedes aportar una fotografía conforme la señal se encontraba completamente cubierta y había otros vehículos en tu misma situación, la sanción podría ser recurrida.
Aunque escuché el silbato del policía, no percibí que se dirigiera a mí, por lo que no me detuve (estaba parado en una fila de autos). Me pusieron una multa. ¿Puedo recurrir?
El reglamento de circulación autoriza excepcionalmente el uso de advertencias acústicas para evitar accidentes o situaciones de peligro, estando prohibidas cuando se utilizan sin motivo o de forma exagerada.

VELOCIDAD

Sí, hay una sanción por cada una de las infracciones que hayas cometido. No es la misma multa porque las infracciones cometidas son distintas.
La falta de notificación de la multa en el acto sólo puede producirse por alguno de los siguientes motivos: – Que la detención del vehículo suponga un riesgo para la circulación y se haya hecho constar esta circunstancia. – Que se tenga conocimiento de la infracción a través de medios de captación de imágenes. – Que el agente denunciante se encuentre realizando labores de control o vigilancia del tráfico y carezca de medios para seguir al vehículo. En tu caso, te encontrarías dentro del margen de tolerancia de velocidad permitido.
El éxito de tu reclamación es dudoso. La normativa establece la obligatoriedad de señalizar con una placa informativa la existencia de instalaciones fijas de videocámaras (entre ellas los radares fijos) pero en la actualidad no hay ninguna regulación que exija la existencia de señalización previa que avise de la existencia de radares móviles.
Deberían remitir la prueba fotográfica con la identificación del vehículo e información del cinemómetro, para poder comprobar sus características y ver si la multa respeta los márgenes de error legalmente establecidos.
La normativa establece como infracción muy grave el incumplir la obligación de identificar al conductor responsable de la infracción cuando la administración nos ha requerido para ello. La multa puede llegar a ser el doble o el triple de la prevista para la infracción originaria.
En caso de divergencia entre la velocidad denunciada y la velocidad real, sería aconsejable recurrir y solicitar pruebas sobre las características del cinemómetro y las revisiones efectuadas para ver si el aparato cumple los requerimientos técnicos de la orden ITC/3123/2010.

ÁREA DE TRÁFICO RESTRINGIDO Y CARRILES DE PREFERENCIA.

Sí, porque el hecho de que el vehículo se haya encontrado en un área donde el acceso está restringido en ciertos momentos no sugiere que el acceso se haya producido durante el tiempo de la prohibición. La falta de informes de los controles de las cámaras o el ticket del parking donde estacionó pueden ayudar a que se anule la sanción.
Si el documento es fotocopia del original y se puede cotejar con el mismo no tiene porqué preocuparse de lo ocurrido.
Es posible que puedas objetar en estos casos, en función de lo que establezcan las distintas ordenanzas municipales. Por ejemplo en la ordenanza de Barcelona los vehículos sin distintivo ambiental que circulen por una zona de bajas emisiones por causa de una emergencia médica podrán solicitar la autorización pertinente en el plazo de tres días desde que se haya cometido la infracción.

Sí, si ha entrado varias veces distintas durante el mismo dia. No es la misma multa porque son infracciones diferentes.

PARADA

En estos casos habrá que ver las ordenanzas de cada municipio. Por ejemplo en la de Barcelona se preve la retirada de un vehículo que se encuentre bien estacionado por causa de la realización de obras, pero se exonera al titular del pago de los costes de la retirada y del depósito del vehículo. La de Madrid en cambio prohíbe el estacionamiento del vehículo en el mismo lugar de la vía pública durante más de 5 días y hace responsables de su vigilancia a los titulares, de manera que éstos tendrían que pagar tales gastos salvo en el caso de que las obras no se hubieran preavisado con antelación suficiente.
Tratándose del mismo hecho debería tramitarse como una única infracción. Sería la cometida el primer día, puesto que el estacionamiento se produjo sin ninguna interrupción y se trata por tanto de la misma infracción cometida de forma continuada en el mismo lugar durante varios días consecutivos.
El tiempo de cortesía para obtener el ticket de estacionamiento no está regulado en muchas de las ordenanzas municipales existentes. Alguna Oficina de Incidencias del Servicio de Estacionamiento Regulado (S.E.R) ha indicado que este tiempo de cortesía se fija en un intervalo de entre 5-10m aproximadamente. Dado que estas multas no son anulables (sólo lo son aquellas en las que se rebasa el límite horario si se anulan dentro del tiempo permitido) aconsejamos recurrirlas si todavía dispones del ticket obtenido dentro de dicho intervalo de tiempo.
Si no hay señalización de prohibición no es posible sancionar, a menos que el automóvil se hubiera estacionado en un lugar expresamente prohibido por la normativa de tráfico (cerca de una intersección, curva, cambio de rasante, etc…).
No si la sanción se ha impuesto por este motivo. Los discapacitados pueden estacionar en los espacios reservados exclusivamente para ellos, pero también en todos los demás. Es suficiente con obtener el ticket de aparcamiento.
No, la Casación ha repetido esto en varias ocasiones (Cass. 551/09).

AGENTES SANCIONADORES

En la denuncia debe constar la identidad del denunciante o en su caso el número de identificación profesional del agente de la autoridad, salvo que se trate de una infracción captada a través de cámaras o imágenes.
Dependerá de la normativa local o autonómica. Normalmente se exige que estén uniformados pero existen excepciones. En cualquier caso el agente se tendrá que identificar.
Sí, porque los auxiliares no tienen el poder de emitir estas multas, si el espacio no es funcional para pagar el estacionamiento (Cass. 2551/09).
Sí, los auxiliares no pueden imponer multas relacionadas con el tránsito en la vía rápida. No tienen el poder. No solo eso, sino que este tipo de multa requiere una disputa inmediata. ¡Y los auxiliares no tienen el poder de detener el vehículo! Estas multas sólo pueden ser hechas por empleados de empresas que operan el servicio de transporte público.

Vicios de notificación

Cuando la notificación se practique en el domicilio del interesado, de no hallarse presente éste en el momento de entregarse la notificación, podrá hacerse cargo de la misma cualquier persona mayor de catorce años que se encuentre en el domicilio y haga constar su identidad.
Cuando la notificación se practique en el domicilio del interesado, de no hallarse presente éste en el momento de entregarse, podrá hacerse cargo de la misma cualquier persona (mayor de 14 años) que se encuentre en el domicilio y haga constar su identidad. Si nadie quisiera hacerse cargo de la notificación, se dejará constancia de esta circunstancia en el procedimiento sancionador y se practicará de nuevo dentro de los tres días siguientes. Si tampoco fuera posible la entrega, se dará por cumplido el trámite procediéndose a la publicación en el Boletín Oficial del Estado.
Si estás ausente del domicilio, correos tiene que intentar de nuevo la notificación dentro de los tres días siguientes al primer intento. Si no consigue entregar la notificación dejará un aviso a fin de que acudas a la oficina de correos en un plazo reducido. Si no acudes a correos se te tendrá por notificado siguiendo adelante el procedimiento sancionador.

DEFECTOS EN LA FORMA DE LA MULTA

La obligación de notificar la venta del vehículo recae en el vendedor, quien seguirá siendo considerado titular del vehículo mientras ésta notificación no se haya efectuado. Si el comprador no ha efectuado el cambio de nombre notifica cuanto antes la venta del vehículo para exonerarte de responsabilidad ante futuras infracciones. Recuerda que hay multas como las de exceso de velocidad, ITV, etc. que te seguirán llegando a tí mientras no se produzca el cambio de titularidad o la notificación de la venta por tu parte.

Si. En las denuncias debe  constar una breve descripción del hecho cometido, lugar, fecha y hora, indicando la infracción presuntamente cometida si la misma se notifica en el acto al denunciado.

CONDUCCIÓN BAJO LOS EFECTOS DEL ALCOHOL

Si el resultado del test es positivo tienes derecho a solicitar un abogado de oficio o a designar uno en ese momento.
Si hay sospechas de que has conducido en este estado o de que iniciaste la marcha deberás someterte al control de alcoholemia, ya que tu negativa puede ser constitutiva de delito de desobediencia. Sin embargo tanto la sanción administrativa como la sanción penal en caso de que des positivo requieren del hecho de la conducción, por lo que los agentes deberán aportar pruebas de que realmente habías conducido en ese estado o habías iniciado la conducción (tu confesión, grabaciones de cámaras de seguridad, testigos oculares, etc.)
Siempre es conveniente solicitar la aportación de los documentos sobre la utilización y homologación del etilómetro, su calibrado, verificaciones periódicas y comprobar los márgenes de error según el etilómetro empleado
Solicitar la aportación de los documentos sobre la utilización y homologación del etilómetro, su calibrado, verificaciones periódicas para comprobar los márgenes de error según el etilómetro empleado.
Salvo en los casos en que la autoridad judicial hubiera ordenado el depósito o intervención del vehículo, la inmovilización del vehículo se dejará sin efecto tan pronto como pueda hacerse cargo del mismo cualquier otra persona o conductor habilitado.

Cuando las personas obligadas a realizar el test sufran lesiones, dolencias o enfermedades cuya gravedad impida la práctica de las pruebas, el personal facultativo del centro médico al que fuesen evacuados decidirá las que se hayan de realizar en su lugar.

Si se le acusa del delito de conducir en estado de ebriedad sin una evaluación instrumental, verifique cuidadosamente que los elementos sintomáticos que se disputan allí corresponden al nivel de alcohol en sangre como se describe en la tabla del Ministerio de Salud que se informa en este volumen.
En caso de dar positivo te enfrentas a una multa de entre 500 y 1000€ dependiendo de la tasa de alcohol. La bicicleta quedará inmovilizada, pero no se verán afectados los puntos del carnet de conducir en caso de que el ciclista tenga algún permiso de circulación de vehículos a motor.
Hay medicamentos o enjuagues bucales que pueden dar lo que se conoce como un falso positivo en los controles de alcoholemia y drogas. En estos casos es conveniente comunicar a los agentes la ingesta de este tipo de medicamentos para que te sometan una segunda prueba y asimismo que lleves en el auto la correspondiente prescripción médica o facultativa. En este sentido, la ley sobre tráfico, en relación con la presencia de drogas en el organismo, excluye aquellas sustancias que se utilicen bajo prescripción facultativa y con una finalidad terapéutica siempre que se esté en condiciones de manejar el vehículo.

CÓMO HACER RECURSOS CON VINCO.NET

VINCO.NET es una organización que nace gracias a un grupo de emprendedores con experiencia internacional en el sector legal, del transporte y de la tecnología decididos a encontrar soluciones legales a las multas y/o sanciones de tráfico, que se están convirtiendo en un grave problema social en todos los países del mundo. A través de nuestra plataforma, puedes enviar tus multas y confiar en un equipo de abogados dedicados a recurrir las mismas
En VINCO.NET ofrecemos tres tipos de servicios: – recursos frente a infracciones de tráfico redactadas directamente por nuestro equipo legal; – nuestros abogados se encargarán de tramitar cualquier reclamación derivada de indemnizaciones por accidentes de tráfico, delitos de alcoholemia, delitos contra la seguridad vial, etc.
A menudo, sus derechos no son correctamente respetados por quienes deben garantizar el cumplimiento de las normas de tráfico. La razón por la que creemos que es correcto no pagar estas multas no debe entenderse erróneamente como un incentivo para no respetar las normas de circulación. Más bien, el servicio ofrecido por VINCO.NET es ayudar a muchas personas a ejercer su derecho: recurrir multas injustas. Te ayudamos a hacer valer tus derechos. Ayudamos a las madres que acompañan a sus hijos a la escuela a recurrir una multa injusta de estacionamiento.Ayudamos a las personas enfermas que reciben multas por pasar por una zona de tráfico restringido mientras intentan llegar al hospital. Ayudamos a quienes han recibido una orden de embargo por una infracción jamás notificada. Si quieres que te ayudemos ponte en contacto con nosotros.
REDACCIÓN RECURSOS DE MULTAS: Clicca su ENVIAR SU MULTA, ingrese los detalles de su multa y cargue las fotos (anverso y reverso) de los documentos requeridos. Se te calculará el coste de nuestro servicio como un porcentaje de la multa. Luego crea una cuenta si aún no tienes una. Y finalmente realiza el pago con tarjeta de crédito o PayPal.
Tiene 20 días a partir de la fecha de la notificación
No. El pago de la multa es voluntario, si quieres obtener la bonificación por pronto pago. En caso de pago voluntario no podrás efectuar alegaciones en vía administrativa pero sí interponer recurso judicial.

REDACCIÓN RECURSOS DE MULTAS: Después de realizar la compra de su recurso, recibirá un correo electrónico con el recibo de pago y el número de su caso. Dentro de 3-5 días hábiles, recibirá un correo electrónico con un enlace para acceder a su perfil y descargar su recurso en formato PDF.

¡Si! El recurso se presentará en nombre del representante legal de la compañía. El cliente será responsable de proporcionarnos los datos correctos del representante legal de la empresa. Declinamos cualquier responsabilidad por las consecuencias derivadas de posibles omisiones y / o indicaciones incorrectas de los datos del representante legal proporcionados por el cliente.
Puede recurrir todas las multas de tráfico con las que no esté conforme.
RECURSOS DE MULTAS:Recibirás un correo electrónico con un enlace del recurso preparado en formato pdf dentro de los 3-5 días hábiles. lavorativi. RICORSI FAI DA TE: Il tempo medio di redazione di un atto di ricorso tramite il sistema di Ricorso Fai Da Te è di circa 15 minuti e potrai scaricarlo subito in formato PDF.

Tendrá derecho a presentar un recurso potestativo de reposición o presentar directamente un recurso judicial contencioso-administrativo. COMENTAR SI LA REPOSICION PREVIA VA A SER GRATUITA.