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ROVIGO: #ioapro. Il Prefetto “scatteranno le multe”

ROVIGO: #ioapro. Il Prefetto “scatteranno le multe”

ROVIGO: #ioapro. Il Prefetto “scatteranno le multe”

Rovigo. Le forze dell’ordine hanno ricevuto direttive specifiche dal Ministero dell’Interno secondo cui non si tratta di una “limitazione della libertà”. Chi questa sera protesterà, ne pagherà le conseguenze.

Il Prefetto Maddalena De Luca è convinta che saranno pochi gli esercizi pubblici che aderiranno all’iniziativa nazionale. “Confido sempre nel fatto che, magari, per fare conversazione, sull’onda del momento, molti possano dire di volere fare così, però poi, secondo me, nel concreto saranno molti di meno di quelli che sembrano vogliano aderire. Io me lo auguro, perché gli si aggiungerebbe anche un altro danno economico. È un rischio, perché se saranno aperti, incorreranno nella sanzione”.

Abbiamo fatto un tavolo di coordinamento questa mattina e ci saranno servizi mirati proprio a dissuadere dal prendere parte a questa iniziativa. In che senso dissuadere? Nel senso che spero ci ripensino. Lo ripeto, non è una protesta che attira attenzione su una situazione che è certamente difficile, ma non è questo il modo. Si aggiungerebbe un ulteriore danno economico all’attività che già sta soffrendo. Devono essere sanzionati. Ci troviamo in questa situazione emergenziale, la curva è alta, i morti sono tanti, ovvio che le misure precauzionali devono essere procrastinate. Chiaramente il Governo si fa carico sicuramente dei ristori, che mi rendo conto non sempre siano sufficienti per garantire la sopravvivenza, ma non è una situazione voluta. Dobbiamo gestirla. Con la situazione economica che si ha, ci prendiamo anche la multa?”. La multa ammonterebbe a 400 euro e cinque giorni di chiusura.

Gli iniziatori di #ioapro sui gruppi Telegram dicono: “Quelli coraggiosi e pieni di dignità che apriranno, da domani saranno apripista anche per molti altri. Mai scoraggiarsi. Mai farsi intimorire da pezzi di carta straccia. Ricordate che c’è chi ci tutela, ricordate, inoltre, che per la libertà la gente è morta ed ora sento gente che smette di vivere per paura di una multa o di un virus che ha una letalità dello 0,14%”.

Sul gruppo veneto, con 232 membri, un tale Stefano scrive: “La polizia ha due scelte. Sedersi e cenare o starci lontano. Noi siamo di più. Se tutti aprissero, non potrebbero fare niente di niente! Se tutti i clienti di un locale stessero schierati uno in difesa dell’altro, non riuscirebbero a multare nessuno”.

Fonte: Il Gazzettino

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