fbpx

VALSUGANA: giovane riceve 18 multe in 10 minuti di guida

VALSUGANA: giovane riceve 18 multe in 10 minuti di guida

VALSUGANA: giovane riceve 18 multe in 10 minuti di guida

Valsugana. L’automobilista ha pagato otto sanzioni, ma le dieci multe notificate in un secondo momento sono state impugnate davanti al Giudice di Pace di Pergine. È decisa a dare battaglia la difesa sostenuta dall’avvocato Claudio Tasin. È valso all’uomo ben 18 verbali un viaggio di una decina di minuti inseguito da una pattuglia della Polizia Locale. Da Caldonazzo alla sua abitazione ha collezionato innumerevoli violazioni. Alle sanzioni amministrative si è aggiunto il capitolo penale: era risultato positivo all’alcol test con un tasso quattro volte oltre il limite. L’episodio risale al marzo scorso, in cui era stato al centro di un inseguimento in Valsugana un giovane protagonista del record da guinness dei primati.

Le infrazioni commesse sono: sorpasso vietato, eccesso di velocità, guida contromano, omessa precedenza, svolta compiuta senza l’azionamento degli indicatori di direzione e invasione di corsia. Messe nero su bianco e documentate dalla Polizia Locale le violazioni compiute lungo il percorso di ritorno a casa. Si rende protagonista della “fuga” ignorando l’alt di una pattuglia della Polizia Locale, un uomo, di sera tardi, alle 23 passate, alla fine di marzo.

Non contestati subito per lo stato di alterazione del conducente gli altri dieci verbali notificati un paio di mesi dopo. L’uomo, al quale è stata ritirata la patente, ha già pagato circa 1.600 euro per le prime otto violazioni contestate subito. Denunciato per possesso di un taglierino, occultamento della targa (coperta con nylon), aver urtato un muretto nell’affrontare una curva e guida in stato di ebbrezza.

La difesa

L’avvocato Tasin ricorda quanto prevede il primo comma dell’articolo 198 del codice stradale inquadrando la vicenda come un’azione unica. “Chi con una azione […] viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni […] soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo”. Inoltre, la difesa ha spiegato che il giovane soffre d’ansia e sarebbe dunque fuggito per trovare riparo a casa. Ignorando che fosse l’auto della polizia, si era spaventato perché “abbagliato” dai fari di un’auto che lo seguiva. Per la difesa sarebbe tardiva e non motivata la nuova notifica 73 giorni dopo l’accertamento.

Toccherà al Giudice di Pace decidere se accogliere le motivazioni nel ricorso. “Il comportamento del ricorrente, per quanto censurabile fosse, è ripetuto e si distingue solo per la modifica dello stradario intrapreso nel corso della guida”.

Fonte: l’Adige.it

Hai ricevuto una multa? Contestala con VINCO.NET